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Riflessioni su… la fine della vita

The song of Los. By William Blake, 1795

Il Circolo Culturale Tavola di Smeraldo ha scelto per il biennio 2011-2012 il tema del fine vita ed intende svilupparlo proprio partendo con un momento di confronto con il pubblico. Parlare della morte e del morire è assai difficoltoso soprattutto in un mondo in cui l’informazione mediatica è sempre più rivolta alla ricerca dell’immortalità e della perfezione del corpo. Crediamo che sensibilizzare le persone e gli operatori sanitari su questo argomento possa sviluppare una maggiore consapevolezza sul grande mistero della vita con conseguente migliore gestione del tempo vissuto e una maggiore accettazione della fragilità e necessaria mortalità dell’essere umano.
Aprirà il convegno il Dott. Massimo Centini, antropologo torinese, con una lettura magistrale “s’accabbadora”, cioè di colei che, chiamata dai familiari del malato terminale, dava la buona morte. Una figura, a quanto sembra, realmente esistita in Sardegna, che ha esercitato sino alla prima metà del ‘900 nella parte centro-settentrionale dell’isola. Una relazione di squisito respiro antropologico, volta a sollevare il grande problema dell’eutanasia proprio all’inizio delle due giornate congressuali.

“Questi momenti sono una vera risorsa per tutti, uno strumento in più per avvicinarsi a temi spesso rifiutati  per via del timore che incutono. L’obiettivo principale che vogliamo raggiungere è lanciare un vero e proprio messaggio di speranza: pur con tutti i nostri difetti, la sanità oggi è pronta a cominciare un autentico dialogo per sviluppare maggior fiducia fra operatori e cittadini. Non resta che concederci un po’ più di fiducia… non credo che puntare sempre il dito contro il nostro lavoro sia una alternativa costruttiva. Infondo se l’Italia è uno dei Paesi al mondo con l’aspettativa di vita più lunga vuol dire che il nostro sistema sanitario non è poi così male…..”

Locandina

Programma

Parlare della fine della vita e quindi della morte è un argomento assai difficile che speso viene tralasciato e non considerato fino al momento in cui la vita ci costringe a farlo.
Tutti sappiamo che fa parte della vita ma nessuno di noi è pronto quando si presenta alla nostra porta o a quella dei nostri cari.
Affrontare questo argomento durante un convegno ha come obiettivo quello di riuscire a parlarne tutti insieme, medici, infermieri e cittadini come protagonisti in prima persona di quello che sono le esperienze e le sofferenze di tutti noi.
A questo scopo è stato formulato un questionario con delle domande a cui corrispondono delle risposte preformate.
La lettura dei questionari ha dato la possibilità di capire, anche se in piccolissima parte, i pensieri e le idee di una parte della popolazione e di avere degli spunti di confronto e discussione per la giornata del Convegno.

Questionario

Risultati questionario

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