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Premio Letterario “Enrico Furlini” ed. 2011

copertina

RIFLESSIONI SULLA VITA: UN ESPERIENZA DA CON-DIVIDERE

INTRODUZIONE

Premiazione medaglia al merito Enrico Furlini

“Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere” dice Dionisio a Demetra nei dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.

E’ sicuramente una citazione forte, e che potrebbe sembrare fuori contesto, quella che mi è venuta in mente quando ho ragionato sul tema della riflessione sul senso della “Vita”: esperienza e condivisione, ovvero la traccia della seconda edizione del concorso letterario dedicato ad Enrico Furlini a quasi tre anni dalla sua prematura scomparsa, ma trattandosi appunto di un concorso di poesie, mi sono lasciato guidare dalle sensazioni  piuttosto che dalla razionalità. Il pensiero di Pavese in pratica ci dice che il senso della vita è nel come trascorriamo il tempo che ci separa dalla morte spinti dalla necessità alla realizzazione di opere e azioni che saranno il segno del nostro passaggio sulla terra.

A pochi mesi dalla mia elezione a Sindaco ho spesso pensato che  al mio posto , a capo dell’amministrazione volpianese ci potrebbe essere stato Enrico Furlini, il caso o il destino, per alcuni, ha deciso diversamente ma in me è viva la sua presenza  nei ricordi, nei modi in cui si affrontano le questioni e nei comportamenti  come risultato della condivisione di molte esperienze del nostro vissuto.

Sono, quindi, le esperienze condivise a determinare il senso della nostra vita ? Potrebbe essere una buona risposta,  ma è altrettanto ovvio che ognuno di noi ha una sua visione: religiosa, materialista o filosofica che sia  a questa che rimane la madre di tutte le questioni : Qual è il senso, il significato della vita?

Nel cercare risposte possibili, oltre alla lettura delle poesie contenute in questo volume, inserisco , facendola mia, la visione esposta da Terry Eagleton nel libro Il senso della vita.

“ In duemila anni di pensiero filosofico e di grande letteratura da Aristotele a Catullo, Shakespeare, Schopenhauer, Spinoza, Marx, Cechov, Freud, Sartre, Beckett  hanno affrontato la questione, che è divenuta particolarmente complessa nel mondo moderno, dove invece di confrontarci a viso aperto con il sentimento strisciante dell’insensatezza della vita, preferiamo riempirla con una moltitudine di cose alla ricerca della felicità, ma il senso della vita non sta solo nella felicità, intesa come piena fioritura delle potenzialità dell’individuo, ma anche nell’amore, ovvero la capacità di condividere e realizzare progetti creativi assieme ad altri, e alla società nel suo complesso. Il senso della vita assomiglia a suonare in un’orchestra jazz: l’espressione libera e piena di tutti assieme e di ciascuno per sé”.

Il Sindaco del Comune di Volpiano

Emanuele De Zuanne

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