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Premio Letterario “Enrico Furlini” ed. 2009

COPERTINA-LIBRO-POESIE

RIFLESSIONI SUL DOLORE E LA SOFFERENZA

 1° edizione 2009

Gli chiesi di essere Lui il Presidente e mi disse, ridacchiando sotto i baffi, che era troppo vecchio per queste cose e che bisognava dare spazio ai giovani. Lui avrebbe “lavorato dietro le quinte”, con preziosi consigli, quelli che uno si aspetta da un padre, da un amico, da un vecchio saggio. Non fu Lui quindi il nostro Presidente ma rimase a guardare, con lo sguardo fiero, in disparte, lasciandomi l’onere e l’onore di presentarmi ai presenti: buona sera, sono Sandy Furlini, Presidente del Circolo Culturale Tavola di Smeraldo…

Un balzo nel tempo, ad un anno quasi dall’inizio del suo viaggio senza ritorno, pubblichiamo la prima raccolta di pensieri ed emozioni a Lui dedicati. Per un ricordo che sia vivo ed ancora un poco terreno, abbiamo pensato di chiedere, a chi ne avesse avuto voglia, un’emozione da condividere, un affetto da donare.

Nasce così il Premio Letterario “Enrico Furlini – Riflessioni sul dolore e la sofferenza.”

Questa raccolta è il frutto dell’impegno di molti.

La poesia è pura attrazione soggettiva, nulla di più personale ed intimo. Per questo motivo  sceglierne una non è stata cosa semplice. Molte immagini ritornavano alla mente, suoni, colori. Passavano davanti agli occhi le stagioni ed i paesaggi descritti, i volti dei soggetti raccontati e le voci degli autori, chi più, chi meno, ma tutti con un calore umano unico e palpabile, riga per riga, parola per parola, fra i molti punti di sospensione, parole amare, tristi ed alle volte rabbiose.

C’è chi utilizza questo canale per cogliere l’occasione e riconciliarsi con l’anima dipartita, chi invece trova il coraggio di infuriarsi, un po’ come è capitato a me, e dichiarare apertamente “non so come farò a perdonarti”. Eppure dopo la tempesta… la calma, disse qualcuno certamente più conosciuto di noi. Infatti la calma dei sensi ti assale e trovi la forza di risvegliarti al mattino con nuovo vigore, quasi dedicando a chi non c’è più il tuo sogno giornaliero, il tuo pensiero ed i tuoi propositi.

“Un giorno che avrò capito, un giorno che avrò accettato” ci dice un altro autore delle meravigliose poesie giunte per questo concorso. Si, forse un giorno riusciremo a capire il mistero della vita: l’indispensabilità della morte come pegno per nuova vita.

“Su questa terra siamo solo di passaggio” diceva Lui, con un pizzico di orgoglio perché guardandosi intorno vedeva e toccava con mano i segni dei suoi successi, tre figli che lo adorano, una moglie che intraprese il viaggio prima di lui molti anni fa e che vegliava su di noi, un secondo matrimonio, un lavoro rispettabile, una posizione sociale di tutto rispetto. Medico del paese, Presidente del Consiglio Comunale, capelli lunghi e bianchi un po’ sbarazzini, il camiciotto mai abbottonato fino al collo, anche quando d’inverno il freddo gli gelava i baffi… la sigaretta in bocca. Chissà come andrà il mondo quando io non ci sarò più – si chiedeva di quando in quando. Di una cosa era certo: non sarebbe mai morto consumato in un letto, la dignità è dignità, diceva. Così è stato.

Ora così ti ricordiamo, padre mio, ed io, come molti altri su questa terra, aspetto ancora i tuoi consigli… Presidente.

Il Presidente del Circolo Culturale Tavola di Smeraldo

Sandy Furlini

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